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Circolo Artisti Tempo di Musica 2004

Terezin

Disegni e Poesie

Circolo degli Artisti
Palazzo Graneri della Roccia
via Bogino, 9 - Torino
Tel. 011.8121745 – Fax 011.8126480

Lunedì  18  ottobre 2004 - ore 20,30
… per non dimenticare …
“Ai bambini di Terezin”
del  M° Edoardo Brizio
Oratorio per soprano, mezzo soprano e voce recitante
(dalle poesie e diari dei bambini prigionieri nella città ghetto di Terezín dal 1942 al 1944)

Magdolna Koczka Tibone  soprano  -  Eliana Laurenti  mezzo soprano  -  Piera Cravignani  voce recitante
al pianoforte Alfredo Castellani

Direzione Artistica   Lucia Rizzi    -    coordinatore musicale   Michele Rauseo

Presentazione
Dalla fine del 1941 alla liberazione nella città – ghetto di Terezin soggiornarono più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di sterminio di Auschwitz.
Tra di loro 15.000 tra bambini e giovinetti, dei quali ne sopravvissero meno di cento. Del loro passaggio a Terezin è rimasta una commovente testimonianza, rappresentata da alcune migliaia di disegni e qualche decina di poesie. Di tali documenti, che furono oggetto di affettuoso studio da parte di psicologi, letterati ed artisti, traspare una maturità di pensiero straordinariamente precoce, la straziante consapevolezza di un destino inesorabile, e soprattutto il disperato, insopprimibile anelito alla vita delle giovani vittime. Nella maggior parte dei versi, già di per sé toccanti per i motivi ispiratori e la vicenda umana che sottintendono, sono presenti valori poetici autentici, che stupiscono per l’altissimo, imprevedibile livello di forma e linguaggio e la sconvolgente capacità espressiva. Questa impressionante, commovente documentazione ha ispirato produzioni artistiche di ogni genere: pittura, scultura, teatro, letteratura e, naturalmente, musica. Tra le molte composizioni (prevalentemente céche)  dedicate all’argomento è anche questo oratorio, nel quale le più significative poesie sono commentate da brani musicali. La rievocazione della tragedia dei bambini ebrei di Terezin, che si riteneva memoria di un oscuro passato, destinato a non più ripetersi, ci ricorda invece dolorosamente che in più parti del mondo attuale simili atrocità si ripetono, ed i bambini sono sempre le vittime dell’umana ferocia.
L’oratorio è stato eseguito in molte città italiane e straniere (Roma, Praga, Bristol, Washington ecc), teletrasmesso e radiotrasmesso dalle televisioni di Stato Italiana, oltreché da molte emittenti private.
Ma le due più importanti esecuzioni dell’oratorio avvennero nel ghetto di Praga, e nella stessa città – lager di Terezin alla commossa presenza di foltissimo pubblico e di alcuni superstiti dei bambini di Terezin.

 

Edoardo BRIZIO L’autore
Compositore, direttore d’orchestra, musicologo, già insegnante di ruolo nei Conservatori di Stato. Nato a Milano nel 1927 da famiglia piemontese, esordì come compositore vincendo nel 1961 il Premio “Gershwin” col brano “Un pianoforte a Stalingrado”. Successivamente hanno riscosso vivi successi e numerose repliche l’opera buffa “Farinello” (1970), il giallo lirico “Veleno in palcoscenico” (1974) e le opere buffe “Nicustrato” (1978) e “Il trapianto” (1982). Ha conseguito successo internazionale con l’oratorio “Ai bambini di Terezin” (1987) che, dedicato ai bambini ebrei vittime dell’olocausto, è stato eseguito nelle più importanti sedi mondiali e ripreso da molte TV e Radio nazionali. Come direttore ha svolto intensa attività soprattutto in campo discografico, diretta prevalentemente al ricupero di capolavori del passato inediti o dimenticati.

 

Maddalena Koczka Tibone (soprano)
Nata in Ungheria, a Budapest. Ha intrapreso gli studi di canto dall'età di 16 anni diplomandosi nella Scuola Civica di Budapest, e continuando dal 1979 presso il Conservatorio Béla Bartók di Budapest.
Dal 1986 fino al 1994 ha lavorato come soprano primo nel Coro Nazionale della Filharmonia di Budapest. Ha iniziato i suoi rapporti con il Coro della RAI di Torino nel 1990, dove ha lavorato per lunghi periodi fino allo scioglimento del coro.
Il suo repertorio principale è composto dalla musica tardo rinascimentale e barocca dei compositori italiani, inglesi, tedeschi in esecuzione filologica accompagnata dagli strumenti. Canta molto volentieri anche un repertorio poco conosciuto: le romanze dei grandi autori della lirica italiana da Rossini a Menotti con accompagnamento di pianoforte; e, naturalmente, il repertorio ungherese dal fine ‘700 alle opere di Bartòk, Kodàly, Farkas del‘900. Con questo materiale musicale ha eseguito numerosi concerti in Ungheria, Giappone ed in Italia. Oltre i programmi cameristici sul suo repertorio si trovano le parti del soprano negli oratori, cantate e altri brani sacri di vari autori da Monteverdi al Britten. Svolge attività didattica prestando lezioni di tecnica vocale sia privatamente che presso varie Associazioni musicali.
 

Eliana Laurenti (mezzosoprano)
si diploma brillantemente in Canto nel 1998 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida della Prof.ssa Aida Claretto. Contemporaneamente affronta lo studio del Violoncello, diplomandosi  presso il Conservatorio “Ghedini” di Cuneo sotto la guida della Prof.ssa  F. Gosio.
Ha seguito i “Seminari di Tecnica ed Interpretazione musicale” sotto la guida del M° Gay. Dopo il Diploma prosegue l’attività vocale perfezionandosi come borsista presso l’  “Accademia della Voce” di Torino con Wally Salio e con Franca Mattiucci; ha successivamente proseguito il perfezionamento sotto la guida del soprano  Giovanna De Liso.
Svolge attività concertistica prevalentemente vocale collaborando con gruppi musicali quali “Gli Affetti Musicali”, la “Compagnia Barocca” dell’Istituto Comunale di Musica Antica “S. Cordero di Pamparato”,  “Ensamble Monteverdi”, Coro “R. Goitre” di Torino e con il Coro Filarmonico “R. Maghini” per alcune produzioni con l’orchestra sinfonica nazionale della RAI (da ultima la “Missa Solemnis” di Beethoven diretta dal M° Fruhbeck de Burgos).
Attualmente è docente di Violoncello presso la scuola di musica della Val Pellice e di Canto Lirico e Violoncello presso il Civico Istituto Musicale di Saluzzo.
 

Piera Cravignani   (voce recitante)
Ha iniziato la sua attività come attrice professionista nel 1958, con la compagnia del “Teatro delle dieci” di Torino diretta da Massimo Scaglione e con questa compagnia ha lavorato per otto anni in ruoli di primo piano, in diverse commedie.
Ha lavorato con il  “Teatro cabaret di Gipo Farassino, con il “Teatro Stabile di Torino”, “Radici” di Wenker, regia di Franco Enriquez, “Dramma di un immigrato” di Dalla Giacoma, regia di Sandro Gipponi, “Il gioco dell’epidemia” di Ionesco, regia di Gualtiero Rizzi. Con l’Associazione del Teatro Piemontese – Teatro Stabile di Torino. Con varie Compagnie Teatrali, tra cui quella dialettale di Eugenio Testa, di Prosa di Erminio Macario, di Raffaella De Vita, la Compagnia “Lo zodiaco”, la Compagnia di Prosa della Rai di Torino, la Compagnia di Prosa della Rai di Trieste.
Nel 1999 è stata protagonista con Adolfo Fenoglio de “Le sedie” di Ionesco al Teatro Juvarra. Ha lavorato in lungometraggi per il cinema e la televisione. Nel 2000 ha lavorato come co-protagonista nel film di Flavio Moretti “Il mondo di Ruppero”. Nel 2002 ha interpretato il ruolo di Giulia nel film di Vincenzo Verdicchi “Ora e per sempre”.
Ha lavorato nella soap-opera “Centovetrine” in onda su Canale5. Da molti anni insegna dizione e recitazione in Centri di formazione teatrale a Torino e in Piemonte. Dal 2004 fa parte della “Commedia della parola” che ha portato in scena “Processo a Gesù” di Diego Fabbri.

 

Alfredo Castellani (al pianoforte)
Nato nel 1967, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Torino, sotto la guida di Carlo Semeria, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, studiando successivamente con Pier Narciso Masi, Ian Hobson, Aquiles delle Vigne, Boris Petruschansky, Cristiano Rossi, Nina Beilina, Mihai Dancila.
Si è diplomato presso l’Ecole Normale de musique “A. Cortot” de Paris ed ha ottenuto il primo premio al Concorso pianistico “Roma”.
Ha tenuto concerti a Parigi, Lussemburgo, Roma, Firenze, Perugia, Milano, in recital, con orchestra e in formazioni cameristiche varie: in duo pianistico, con fiati (flauto, sax, clarinetto, oboe, fagotto), archi (violino, contrabbasso, trio, quartetto) e voce (con una particolare attenzione alla mélodie francaise).
Nel luglio 2003 ha inaugurato il “Festival di Sarre” in duo con il grande clarinettista francese Pascal Moraguès.
Insegna al Conservatorio di Milano.

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