Magdolna Koczka
Tibone soprano - Eliana
Laurenti mezzo soprano -
Piera Cravignani voce
recitante
al pianoforte Alfredo Castellani
Direzione Artistica Lucia
Rizzi - coordinatore
musicale Michele Rauseo
Presentazione
Dalla fine del 1941 alla liberazione nella
città ghetto di Terezin soggiornarono
più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi
destinati al campo di sterminio di Auschwitz.
Tra di loro 15.000 tra bambini e giovinetti, dei
quali ne sopravvissero meno di cento. Del loro
passaggio a Terezin è rimasta una commovente
testimonianza, rappresentata da alcune migliaia
di disegni e qualche decina di poesie. Di tali
documenti, che furono oggetto di affettuoso
studio da parte di psicologi, letterati ed
artisti, traspare una maturità di pensiero
straordinariamente precoce, la straziante
consapevolezza di un destino inesorabile, e
soprattutto il disperato, insopprimibile anelito
alla vita delle giovani vittime. Nella maggior
parte dei versi, già di per sé toccanti per i
motivi ispiratori e la vicenda umana che
sottintendono, sono presenti valori poetici
autentici, che stupiscono per laltissimo,
imprevedibile livello di forma e linguaggio e la
sconvolgente capacità espressiva. Questa
impressionante, commovente documentazione ha
ispirato produzioni artistiche di ogni genere:
pittura, scultura, teatro, letteratura e,
naturalmente, musica. Tra le molte composizioni (prevalentemente
céche) dedicate allargomento è
anche questo oratorio, nel quale le più
significative poesie sono commentate da brani
musicali. La rievocazione della tragedia dei
bambini ebrei di Terezin, che si riteneva memoria
di un oscuro passato, destinato a non più
ripetersi, ci ricorda invece dolorosamente che in
più parti del mondo attuale simili atrocità si
ripetono, ed i bambini sono sempre le vittime
dellumana ferocia.
Loratorio è stato eseguito in molte città
italiane e straniere (Roma, Praga, Bristol,
Washington ecc), teletrasmesso e radiotrasmesso
dalle televisioni di Stato Italiana, oltreché da
molte emittenti private.
Ma le due più importanti esecuzioni
delloratorio avvennero nel ghetto di Praga,
e nella stessa città lager di Terezin
alla commossa presenza di foltissimo pubblico e
di alcuni superstiti dei bambini di Terezin.
Edoardo BRIZIO Lautore
Compositore, direttore dorchestra,
musicologo, già insegnante di ruolo nei
Conservatori di Stato. Nato a Milano nel 1927 da
famiglia piemontese, esordì come compositore
vincendo nel 1961 il Premio Gershwin
col brano Un pianoforte a Stalingrado.
Successivamente hanno riscosso vivi successi e
numerose repliche lopera buffa
Farinello (1970), il giallo lirico
Veleno in palcoscenico (1974) e le
opere buffe Nicustrato (1978) e
Il trapianto (1982). Ha conseguito
successo internazionale con loratorio
Ai bambini di Terezin (1987) che,
dedicato ai bambini ebrei vittime
dellolocausto, è stato eseguito nelle più
importanti sedi mondiali e ripreso da molte TV e
Radio nazionali. Come direttore ha svolto intensa
attività soprattutto in campo discografico,
diretta prevalentemente al ricupero di capolavori
del passato inediti o dimenticati.
Maddalena Koczka Tibone (soprano)
Nata in Ungheria, a Budapest. Ha intrapreso
gli studi di canto dall'età di 16 anni
diplomandosi nella Scuola Civica di Budapest, e
continuando dal 1979 presso il Conservatorio
Béla Bartók di Budapest.
Dal 1986 fino al 1994 ha lavorato come soprano
primo nel Coro Nazionale della Filharmonia di
Budapest. Ha iniziato i suoi rapporti con il Coro
della RAI di Torino nel 1990, dove ha lavorato
per lunghi periodi fino allo scioglimento del
coro.
Il suo repertorio principale è composto dalla
musica tardo rinascimentale e barocca dei
compositori italiani, inglesi, tedeschi in
esecuzione filologica accompagnata dagli
strumenti. Canta molto volentieri anche un
repertorio poco conosciuto: le romanze dei grandi
autori della lirica italiana da Rossini a Menotti
con accompagnamento di pianoforte; e,
naturalmente, il repertorio ungherese dal fine
700 alle opere di Bartòk, Kodàly, Farkas
del900. Con questo materiale musicale ha
eseguito numerosi concerti in Ungheria, Giappone
ed in Italia. Oltre i programmi cameristici sul
suo repertorio si trovano le parti del soprano
negli oratori, cantate e altri brani sacri di
vari autori da Monteverdi al Britten. Svolge
attività didattica prestando lezioni di tecnica
vocale sia privatamente che presso varie
Associazioni musicali.
Eliana Laurenti (mezzosoprano)
si diploma brillantemente in Canto nel 1998
presso il Conservatorio G. Verdi di
Torino sotto la guida della Prof.ssa Aida
Claretto. Contemporaneamente affronta lo studio
del Violoncello, diplomandosi presso il
Conservatorio Ghedini di Cuneo sotto
la guida della Prof.ssa F. Gosio.
Ha seguito i Seminari di Tecnica ed
Interpretazione musicale sotto la guida del
M° Gay. Dopo il Diploma prosegue
lattività vocale perfezionandosi come
borsista presso l Accademia
della Voce di Torino con Wally Salio e con
Franca Mattiucci; ha successivamente proseguito
il perfezionamento sotto la guida del soprano
Giovanna De Liso.
Svolge attività concertistica prevalentemente
vocale collaborando con gruppi musicali quali
Gli Affetti Musicali, la
Compagnia Barocca dellIstituto
Comunale di Musica Antica S. Cordero di
Pamparato, Ensamble
Monteverdi, Coro R. Goitre di
Torino e con il Coro Filarmonico R.
Maghini per alcune produzioni con
lorchestra sinfonica nazionale della RAI (da
ultima la Missa Solemnis di Beethoven
diretta dal M° Fruhbeck de Burgos).
Attualmente è docente di Violoncello presso la
scuola di musica della Val Pellice e di Canto
Lirico e Violoncello presso il Civico Istituto
Musicale di Saluzzo.
Piera Cravignani
(voce recitante)
Ha iniziato la sua attività come attrice
professionista nel 1958, con la compagnia del
Teatro delle dieci di Torino diretta
da Massimo Scaglione e con questa compagnia ha
lavorato per otto anni in ruoli di primo piano,
in diverse commedie.
Ha lavorato con il Teatro cabaret di
Gipo Farassino, con il Teatro Stabile di
Torino, Radici di Wenker, regia
di Franco Enriquez, Dramma di un
immigrato di Dalla Giacoma, regia di Sandro
Gipponi, Il gioco dellepidemia
di Ionesco, regia di Gualtiero Rizzi. Con
lAssociazione del Teatro Piemontese
Teatro Stabile di Torino. Con varie Compagnie
Teatrali, tra cui quella dialettale di Eugenio
Testa, di Prosa di Erminio Macario, di Raffaella
De Vita, la Compagnia Lo zodiaco, la
Compagnia di Prosa della Rai di Torino, la
Compagnia di Prosa della Rai di Trieste.
Nel 1999 è stata protagonista con Adolfo
Fenoglio de Le sedie di Ionesco al
Teatro Juvarra. Ha lavorato in lungometraggi per
il cinema e la televisione. Nel 2000 ha lavorato
come co-protagonista nel film di Flavio Moretti
Il mondo di Ruppero. Nel 2002 ha
interpretato il ruolo di Giulia nel film di
Vincenzo Verdicchi Ora e per sempre.
Ha lavorato nella soap-opera
Centovetrine in onda su Canale5. Da
molti anni insegna dizione e recitazione in
Centri di formazione teatrale a Torino e in
Piemonte. Dal 2004 fa parte della Commedia
della parola che ha portato in scena
Processo a Gesù di Diego Fabbri.
Alfredo Castellani (al
pianoforte)
Nato nel 1967, si è diplomato in pianoforte
al Conservatorio di Torino, sotto la guida di
Carlo Semeria, con il massimo dei voti, lode e
menzione speciale, studiando successivamente con
Pier Narciso Masi, Ian Hobson, Aquiles delle
Vigne, Boris Petruschansky, Cristiano Rossi, Nina
Beilina, Mihai Dancila.
Si è diplomato presso lEcole Normale de
musique A. Cortot de Paris ed ha
ottenuto il primo premio al Concorso pianistico
Roma.
Ha tenuto concerti a Parigi, Lussemburgo, Roma,
Firenze, Perugia, Milano, in recital, con
orchestra e in formazioni cameristiche varie: in
duo pianistico, con fiati (flauto, sax,
clarinetto, oboe, fagotto), archi (violino,
contrabbasso, trio, quartetto) e voce (con una
particolare attenzione alla mélodie francaise).
Nel luglio 2003 ha inaugurato il Festival
di Sarre in duo con il grande clarinettista
francese Pascal Moraguès.
Insegna al Conservatorio di Milano.
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