Sabato 5 Dicembre 2009 - ore 16,30
al
Circolo dei
Lettori
Palazzo Graneri
via Bogino, 9 - Torino
Quartetto dell'Orquesta Típica
di Alfredo
Marcucci
Gianni Iorio
bandoneón
Valentina Rauseo
violino
Ciro Cirri
contrabbasso
Marco Fringuellino
pianoforte
con
la partecipadazione dei ballerini
Marcelo Ballonzo Y Elena Garis
“TANGO PORTEÑO”
Lo que vendrá
(1956) Tango -
Astor Piazzolla
Prepárense
(1955) Tango -
Astor Piazzolla
Marrón y azul
(1955) Tango -
Astor Piazzolla
Milonga de mis amores
(1937) Milonga -
Pedro Laurenz
Pata ancha
(1957) Tango -
Mario Demarco
Libertango
(1974) Tango -
Astor Piazzolla
Fracanapa
(1963) Tango -
Astor Piazzolla
Adiós Nonino
(1959) Tango -
Astor Piazzolla
Oblivion
(1984)
Milonga lenta - Astor
Piazzolla
Escualo
(1979) Tango -
Astor Piazzolla
Concierto para Quinteto
(1970) Tango -
Astor Piazzolla
Note di sala
Di
educazione musicale
classica, Astor Piazzolla (Mar del Plata 11 marzo 1921 - Buenos Aires 4
Luglio 1992), bandoneonista e compositore, cresce nel “fango” del tango
suonando nelle orchestre tipiche della fine degli anni 40, tra cui quella di
Aníbal Troilo, di Francisco Fiorentino e infine la propria. Seguendo il suo
istinto ribelle e rivoluzionario, a metà degli anni ’50
rompe con la tradizione (e per le sue idee innovative fu odiato ed
emarginato per quasi trent’anni tanto dall’intellighenzia ufficiale del
tango quanto dal popolo tangueros) e si
trasferisce a Parigi, dove prende lezioni dalla celebre didatta Nadia
Boulanger, che lo convince a lasciare la sua carriera di compositore di
musica contemporanea per dedicarsi completamente al bandoneón e al tango,
cioè al “suo” strumento a alla “sua” musica.
Dall’esperienza parigina (1955-56) nascono capolavori come Lo que vendrá,
Prepárense e Marrón y azul. Tornato in Argentina, la sua
infaticabile vena creativa (tanto nella composizione quanto
nell’arrangiamento) lo porta a costituire varie formazioni con diversi
organici strumentali, dall’orchestra d’archi al quintetto, dall’ottetto
elettronico al nonetto, fino al secondo quintetto.
Il Concierto para Quinteto fu composto nel 1970 proprio in omaggio ai
suoi “magnifici ed eccellenti musicisti, a questi virtuosi della musica di
Buenos Aires”: erano Osvaldo Manzi (piano), Antonio Agri (violino), Kicho
Díaz (contrabbasso) e Cacho Tirao (chitarra).
Nel 1959 Piazzolla riceve la
notizia della morte del padre, don Vincente. Sulle note di un suo precedente
tango, Nonino (affettuoso nomignolo del padre), compone così Adiós Nonino,
una melodia elegiaca
assolutamente commovente: “fu in quel momento, forse attorniato da angeli,
che potei scrivere il tema più bello che abbia mai scritto nella mia vita”
dichiarò nel 1980.
Piazzolla scrisse colonne sonore per il cinema: Oblivion, uno dei
suoi brani più famosi ed eseguiti, fu composto nel 1984 per il film
Enrico IV di Marco Bellocchio, protagonisti Mastroianni e la Cardinale.
Il brano ebbe, nel 1995, la nomination per il Grammy Award come
miglior composizione strumentale. Fracanapa è un brano che richiama
la vecchia tradizione del tango dal punto di vista ritmico, una
dichiarazione di rottura, una umiliazione beffarda nei confronti di
Francisco Canaro, affermato compositore e direttore d’orchestra fermamente
ancorato al tango tradizionale. Il titolo è infatti un acronimo e sta per
“FRAncisco CANAro PAsó”, cioè “è passato, è finito”.
Escualo, anch’esso scritto per il Quinteto, è un’opera maestra di
Piazzolla, di costituzione densa e concisa, in cui il ritmo cambia
costantemente, ed è un omaggio alla sua grande passione per la caccia allo
squalo, che esercitava durante le estati trascorse al largo di Punta del
Este, in Uruguay.
I
due brani extra-piazzolliani in programma, la rapida e spensierata
Milonga de mis amores e il cadenzato e misterioso tango Pata ancha,
sono stati scritti da due superbi bandoneonisti, rispettivamente Pedro
Laurenz, componente del celebre Quinteto Real e Mario Demarco, solista e
arrangiatore dell’orchestra di Osvaldo Pugliese.
I musicisti
Il
Quartetto della Orquesta Típica di Alfredo Marcucci
è nato nel giugno 2006, dall’incontro di quattro musicisti professionisti
che suonano stabilmente nella Orquesta Típica
di Alfredo Marcucci,
(www.tipicamarcucci.it),
la quale è attualmente l’unica formazione italiana di tango avente organico
da orchestra tipica del tango, capitanata da uno dei più
grandi bandoneonisti argentini viventi: il M° Alfredo Marcucci. Il quartetto
ha avuto modo di esibirsi in numerosi teatri italiani, fra cui ricordiamo il
Teatro Sociale di Pinerolo, il Teatro
Paisiello di Lecce, il Teatro Curci di Barletta.
Gianni Iorio
al bandoneón, è uno dei più talentuosi strumentisti italiani, vincitore di
molteplici concorsi, tanto al pianoforte quanto al bandoneón. Fa anche parte
del Nuevo Tango Ensamble, con il quale ha inciso tre cd: “Astor’s mood”, “A
Night in Vienna” e “Tango mediterraneo”. La sua brillante attività
concertistica l’ha portato ad esibirsi nei teatri e jazz club più
prestigiosi d’Europa, collaborando con musicisti di fama internazionale
quali Luis Bacalov, Gustavo Toker, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi,
Natalio Mangalavite e I Solisti Dauni.
Valentina
Rauseo
al
violino. Intensa la sua attività concertistica, sia solistica che
cameristica. Come solista ha eseguito i concerti di Mozart K207, K211 e K219
per violino e orchestra; vari concerti di Vivaldi; di Bach il concerto in re
minore per due violini e archi, e i concerti "Brandeburghesi". Nel 2002 si è
esibita in una serie di concerti, con il M° Meinhart Niedermayr, primo
flauto dei Wiener Philarmoniker, e nel 2003 con il violinista Eduard Melkus,
maestro della prestigiosa Vienna Academy of Music. Collabora con l'Orchestra
Sinfonica Nazionale della Rai ed altre orchestre.
Ciro Cirri
al contrabbasso: tra i fondatori degli Architorti, ha suonato per diversi
anni con gli Africa Unite.
Marco Fringuellino
al pianoforte, raffinato ed eclettico pianista che ha
spaziato dalla musica classica al Jazz, suonando per alcuni anni nella CPM
Jazz Band; è inoltre compositore e cantautore: ha pubblicato un CD
intitolato “L’Erba della Luna”, di brani inediti per pianoforte e sassofono.
Sul palcoscenico, la coppia di ballerini
formata da Marcelo Ballonzo y Elena Garis, due giovani artisti di
solida scuola classica e tanguera, che uniscono un forte temperamento a una
raffinata eleganza, disegnando le seducenti, energiche e malinconiche linee
coreografiche distintive del tango.
La musica
e la danza del tango per una serata carica di energia ed eleganza, ricca di
poesia e di emozioni.