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CIRCOLO DEGLI
ARTISTI Palazzo
Graneri della Roccia via Bogino, 9 - 10123 Torino
 NOTE STORICHE
Nella Sala d’Onore
del prestigioso Palazzo Graneri, la sera del 7 settembre 1706, dopo il "Te
Deum" di ringraziamento in Duomo, il Duca Vittorio Amedeo II, con la sua
Corte, il Principe Eugenio di Savoia, il Generale Daun comandante della
piazzaforte torinese, con ufficiali e generali al seguito, convennero per
festeggiare la vittoria dei Piemontesi su Luigi XIV come racconta il
cronista dell’epoca. Iniziava così il "Grande Settecento Piemontese"
con Vittorio Amedeo II di Savoia che diventerà Re di Sicilia (trattato di
Utrecht) il 12 luglio 1713 e poi di Sardegna il 2 settembre 1720 quando
prenderà possesso dell’isola. Fu un secolo importantissimo per il
Piemonte: nella letteratura con Vittorio Alfieri (1749-1803) e
Giuseppe Baretti (1719-1789); nelle scienze con il grande matematico
Giuseppe Luigi Lagrange (1736-1813) e Giovanni Battista Beccaria
(1716-1781) che eseguì i primi esperimenti elettrici sugli ossidi di
metallo e calcolò il meridiano di Torino; negli studi storici con Carlo
Botta (1766-1837) e la Storia d’Italia dal 1789 al 1814, con Carlo Denina
(1731-1813) e i suoi 24 libri "Delle Rivoluzioni d’Italia". Altrettanto
dicasi per la musica: la "Cappella Ducale", divenuta "Reale" nel 1714,
salirà a fama europea nel corso del secolo, come dimostrano le
testimonianze di Rousseau e di De Brosses. Fu in questo contesto
culturale che fiorì la celebre Scuola Violinistica Piemontese fondata da
Giovanni Battista Somis (1686-1763), allievo di Arcangelo Corelli, il
quale fu maestro di Felice De Giardini (1716-1796) e di Gaetano Pugnani
(1731-1798), quest’ultimo a sua volta fu maestro del grande Giovanni
Battista Viotti (1755-1824) che diede un’importante sistemazione al
concerto virtuosistico. La fama della Scuola Violinistica Piemontese
ebbe larga fama all’estero, in particolare in Francia e gettò le basi per
la scuola violinistica del secolo successivo. Il CIRCOLO DEGLI ARTISTI
di Torino eretto come Ente Morale sin dal 1857, ha sede dal 1858 nel
prestigioso Palazzo Graneri, il cui progetto definitivo risale a Giovan
Francesco Baroncelli, architetto emerito e progettista anche di Palazzo
Barolo in Torino. A lui si deve la riqualificazione urbana della città
durante il periodo d’ascesa della Casa Savoia, unitamente ad altri
architetti come Bernardo Vittone (1705-1770), Benedetto Alfieri
(1700-1767), Michelangelo Garove e Francesco Gallo (1672-1750). Il
CIRCOLO DEGLI ARTISTI, identificandosi con Palazzo Graneri dal 1858, ha
legato la sua storia, non solo all’arte ed alla cultura piemontese ma
anche alle sorti del Risorgimento Nazionale. Sempre in questa Sala
d’Onore, nel gennaio 1859 fu celebrato il Gran Ballo per le nozze tra la
quindicenne Principessa Maria Clotilde di Savoia ed il Principe Napoleone
Gerolamo Bonaparte. Presidente d’Onore del Circolo, fin dall’origine fu
Massimo D’Azeglio e tra i suoi soci annoverò anche il Conte Camillo Benso
di Cavour, del quale il Circolo possiede il magnifico busto scolpito dal
grande scultore Giuseppe Dini, anch’egli socio del Circolo; l’opera è
collocata dal 1861 nella "Sala Cavour" del Circolo dove si trova ancora
intatto lo studio del Grande Statista che ne era assiduo
frequentatore. Sempre nell’Ottocento il Circolo degli Artisti svolse in
campo musicale attività di pari dignità con gli altri centri musicali
cittadini: il Teatro Carignano ed il Teatro Regio. In questa Sala
d’Onore si tennero anche numerose rappresentazioni di opere dei grandi
musicisti dell’epoca: Stefano Tempia (Amore e capriccio 1878), Gualfardo
Bercanovich (Vatel-1872), Federico Collino (donna Fabia-1893), opere delle
quali il Circolo conserva gli spartiti originali. In questa sala
tennero altresì concerto interpreti illustri: il 26 maggio 1889,
nell’Orchestra suonò come violoncellista Arturo TOSCANINI, sotto la
direzione del Maestro Giovanni Bolzoni; il 15 aprile 1894 tenne un
concerto di pianoforte Alfredo CASELLA che diventerà uno dei più grandi
musicisti italiani del XX secolo; il 27 marzo 1905 tenne un concerto il
grande tenore Francesco TAMAGNO, divenuto in quella occasione socio del
Circolo. Ricordiamo infine, che nel 1921 il Circolo degli Artisti
bandì un Concorso Internazionale di Musica da Camera, il cui Primo Premio
fu attribuito a Giorgio Federico GHEDINI e, tra gli stranieri, a Neidhart
Nino autore della famosa opera "La leggenda cinese".
LUTTO :
l’avv. Antonio Forchino - Presidente del Circolo Artisti -
bibliofilo e collezionista , è morto il 15/11/2005
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