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"Hommage a Michel Petrucciani" Sotto l'alto Patrocinio di S.E. Jacques Blot Ambasciatore di Francia in Italia, nato da un'idea di Paolo Curtabbi, di Michele Rauseo, Presidente dell'Assamco, e di Jany Bourdais Direttore del Centre Culturel Français di Torino, l'idea ha preso corpo e, grazie anche alla risposta di numerosi artisti che hanno lavorato insieme a Michel Petruciani, e che hanno offerto le loro prestazioni in forma gratuita, si è realizzato questo evento, portando sul palcoscenico del TEATRO COLOSSEO di Torino, uno splendido omaggio a
La prematura scomparsa il 6 gennaio 1999 di Michel
Petrucciani ha lasciato nel più profondo sconforto la comunità jazzistica
internazionale. Oltre che un grande musicista, Michel era innanzitutto una
persona dall'animo profondamente sensibile, dal carattere umile e
gioviale, rispettoso nei confronti del suo pubblico e dei suoi
collaboratori e dotato di una energica carica vitale che lo spingeva a
cercare, conoscere e ad amare, nonostante la malattia che martoriava il
suo fisico. La sua musica, era e rimane, fonte di inesauribile
arricchimento e piacere. Per gli addetti ai lavori, i musicisti, i
numerosi appassionati, la prima reazione, spontanea, profondamente sincera
ed economicamente disinteressata, è stata quella di offrire la propria
disponibilità, impegno e risorse, per continuare a parlare di lui e della
sua musica. Non un'operaione coommemorativa dunque, ma un doveroso omaggio
ad un'artista molto amato che ha sempre mantenuto un ottimo rapporto
privilegiato con l'Italia e soprattutto con Torino, per le frequenti
collaborazioni con i musicisti della nostra città. Ad un'inevitabile
selezione ci hanno costretto le numerose richieste ricevute dai musicisti,
che sentitamente ringraziamo, e quindi, non solo Flavio Boltro e Stefano
Di Battista, collaboratori di Michel negli ultimi anni, ma anche musicisti
che hanno intessuto con lui un ricco e profondo legame umano, sono saliti
sul palco del Colosseo per parlarci di lui nel modo più appropriato: con
la musica. "Non dimenticherò mai la scorsa estate a luglio, il
giorno prima c'era stato il concerto del suo sestetto in Piazza Reale quì
a Torino. Eravamo nel parco dei Giardini Reali prima di andare a cena con
Flavio, Stefano e altri amici. Era da tempo che meditavo di dargli lo
spartito "Maggio", una ballad in Si b magg. che avevo scritto per lui
qualche mese prima. Pensavo che sarebbe stata una cosa gratuita, che forse
avrei potuto anche irritarlo ... e invece no. Gli dissi del pezzo, e nel
momento di porgergli il foglio, con mio sommo stupore, lo vidi lanciarsi
verso di me e aggrapparsi saldamente alla mia mano per baciamerla. Mi
disse commosso: "Grazie amico mio, mille grazie". Rimasi sbalordito per
qualche secondo. Mi sembrava impossibile che un grande artista come Lui
potesse apprezzare una cosa così insignificante proveniente poi da un
musicista ancor più insignificante. Ed invece mi stava dando una grande
lezione. La lezione di umiltà dedizione e estrema energia che proviene
dall'animo umano". (Giacomo Aula) Giacomo Aula Trio Claudio Lodati chitarra Saxea Saxophone
Quartet Boltro - Di Battista
Quintet |